Basta una semplice visita guidata alla nostra pinacoteca per capire lo straordinario valore delle opere esposte e delle possibilità di attrazione per un turismo di tipo culturale.
Ad oggi mi fa specie essere messo a conoscenza di famiglie venute a Faenza per visitare le opere d’arte della città e che non sono state sufficientemente indirizzate verso percorsi precisi ed atti a conoscerne le bellezze artistiche.
Risulta anche una dichiarazione di un noto critico d’arte come Vittorio Sgarbi nell’”Italia delle meraviglie” in cui si loda la qualità della Pinacoteca Faentina ma se ne critica anche la mancata divulgazione tant’è che risulta sconosciuta ai più.
Il patrimonio culturale faentino potrebbe essere divulgato maggiormente se vi fosse una vera azione di Marketing territoriale a partire dall’itinerario neoclassico, periodo in cui Faenza fu il centro assoluto della cultura nella nostra regione.
Un itinerario che partisse da edifici pubblici come il Teatro Masini e la Galleria dei Cento Pacifici e proseguisse in Palazzo Laderchi, concludendo a Palazzo Milzetti ove c’è l’apogeo della decorazione pittorica e plastica , sarebbe l’ideale per valorizzare solo una parte del patrimonio artistico della città. Si può ragionare anche di un itinerario per la visita di esterni :vi è specialmente in corso Mazzini tutta una serie di facciate di palazzi di grandissimo valore architettonico. Quello che manca ancora una volta la divulgazione e la valorizzazione delle nostre migliori peculiarità.
Gilberto Bucci - Candidato a Sindaco di Faenza
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