martedì 25 maggio 2010
quello di prima era un bluff questo è il post!
Comunicato stampa
FAC O BLUFF?
Ancora una volta il FAC scatena polemiche sul risultato effettivo di partecipazione e coinvolgimento della città. Ancora una volta gli eccessi di una manifestazione pompata da stampa interessata ,emergono in tutta la loro contraddizione e gravità. Partiamo dalla festa in piscina senz’acqua , stile clan Maradona negli anni del Napoli. Un evento a pagamento frutto di una mentalità che vuole usare (speriamo non rompere) i beni pubblici per il proprio sollazzo personale. Pensiamo poi alla desolazione di alcuni eventi con spalti clamorosamente vuoti di pubblico,nonostante il fervore dei cosiddetti “volontari” nel tentativo di girare ogni evento per fare “massa critica”. Che dire poi della oramai classica cena luculliana con chef rinomati, tenuta il venerdì nel salone delle Bandiere della residenza Municipale? Uno schiaffo alla miseria dato sempre con soldi pubblici cioè di tutti,mentre si chiedono sacrifici a tutti i cittadini. Mentre sul ritorno culturale sulla città diverse possono essere le opinioni, sul ritorno economico dubbi non ve ne sono: è certamente minimo se non insignificante e su questo registro opinioni concordi. Vorrei concludere con un aspetto preoccupante:le amnesie del Sindaco. Se pur di giovane età ha già dimenticato le frasi dette pochi mesi fa in campagna elettorale proprio a riguardo del FAC, bollandolo giustamente come una manifestazione inutile, costosa e da chiudere; oggi a distanza di poco tempo le dichiarazioni sono di tenore totalmente opposto, potenza del settore comunicazione del PD o della necessità di blandire esigenze avulse dall’interesse generale della città?
Come più volte espresso in questi anni rimarco ancora una volta l’estraneità della manifestazione alla città aggravata dal fatto che oggi, per mancanza di fondi ,si chiudono esperienze di formazione altamente qualificata per i giovani come la Scuola di Musica. Questa manifestazione tenuta a Faenza ,poi, non ha nulla da dire rispetto al grande circuito dell’arte contemporanea che gira su Milano, Roma ,Parigi e New York! Sono più che mai convinto che la sinistra radical chic , possa esprimersi meglio altrove,non in una città come Faenza dove è intollerabile spendere cifre importanti per l’effimero, mentre vi sono cassaintegrati e famiglie in difficoltà per la pesante crisi economica.
Gilberto Bucci
Capogruppo LTF-UDC
FAC O BLUFF?
Ancora una volta il FAC scatena polemiche sul risultato effettivo di partecipazione e coinvolgimento della città. Ancora una volta gli eccessi di una manifestazione pompata da stampa interessata ,emergono in tutta la loro contraddizione e gravità. Partiamo dalla festa in piscina senz’acqua , stile clan Maradona negli anni del Napoli. Un evento a pagamento frutto di una mentalità che vuole usare (speriamo non rompere) i beni pubblici per il proprio sollazzo personale. Pensiamo poi alla desolazione di alcuni eventi con spalti clamorosamente vuoti di pubblico,nonostante il fervore dei cosiddetti “volontari” nel tentativo di girare ogni evento per fare “massa critica”. Che dire poi della oramai classica cena luculliana con chef rinomati, tenuta il venerdì nel salone delle Bandiere della residenza Municipale? Uno schiaffo alla miseria dato sempre con soldi pubblici cioè di tutti,mentre si chiedono sacrifici a tutti i cittadini. Mentre sul ritorno culturale sulla città diverse possono essere le opinioni, sul ritorno economico dubbi non ve ne sono: è certamente minimo se non insignificante e su questo registro opinioni concordi. Vorrei concludere con un aspetto preoccupante:le amnesie del Sindaco. Se pur di giovane età ha già dimenticato le frasi dette pochi mesi fa in campagna elettorale proprio a riguardo del FAC, bollandolo giustamente come una manifestazione inutile, costosa e da chiudere; oggi a distanza di poco tempo le dichiarazioni sono di tenore totalmente opposto, potenza del settore comunicazione del PD o della necessità di blandire esigenze avulse dall’interesse generale della città?
Come più volte espresso in questi anni rimarco ancora una volta l’estraneità della manifestazione alla città aggravata dal fatto che oggi, per mancanza di fondi ,si chiudono esperienze di formazione altamente qualificata per i giovani come la Scuola di Musica. Questa manifestazione tenuta a Faenza ,poi, non ha nulla da dire rispetto al grande circuito dell’arte contemporanea che gira su Milano, Roma ,Parigi e New York! Sono più che mai convinto che la sinistra radical chic , possa esprimersi meglio altrove,non in una città come Faenza dove è intollerabile spendere cifre importanti per l’effimero, mentre vi sono cassaintegrati e famiglie in difficoltà per la pesante crisi economica.
Gilberto Bucci
Capogruppo LTF-UDC
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