sabato 17 luglio 2010
La crisi si affronta con la rivolta morale
Non passa giorno che le cronache del nostro bel Paese non ci propongano nuove edizioni di personaggi i quali ,senza scrupolo alcuno, persistono nell’opera corruttrice della vita pubblica della nostra società. Si può affermare che, oramai, dagli allevatori fuorilegge per le quote latte fino alle speculazioni bancarie dell’alta finanza sulla pelle dei cittadini, tutti i settori ove circoli denaro, sono inquinati da strisciante corruzione, fino a correre il rischio dell’assuefazione alla sua ineluttabile presenza nella vita di tutti noi.
Anche il consolidato regime delle sinistre nella nostra regione non è immune da questo rischio, numerose sono le inchieste partite dalla magistratura,ne attendiamo gli esiti.
La politica deve reagire, deve diventare il luogo del servizio alla società,non mettere la società al proprio servizio,la politica ha il dovere,oggi più che mai ,nel momento in cui ne viene messa in dubbio l’utilità e la funzione, di mettere in campo le forze migliori con proposte nuove e limpide per dare quella risposta moralizzatrice della vita pubblica oramai indifferibile. L’alternativa è il declino e la confusione in cui molti sperano per nascondersi e nascondere le proprie malefatte,trascinando il paese in un pozzo senza fondo.
A proposito di ciò, oggi sento molti citare Don Luigi Sturzo a volte con frasi ad effetto, a volte estrapolandone frasi da un contesto generale. L’esempio moralizzatrice della vita pubblica di Don Sturzo, va conosciuto ed applicato per intero innanzi tutto a sé stessi fino a sacrificare la proprie ambizioni di fronte al bene comune. Chi oggi è disponibile a ciò? Don Sturzo nacque da famiglia benestante,morì senza avere per sé nulla più dell’indispensabile,dopo avere dato tutto sé stesso alla propria vocazione ed al Paese denunciando le “tre male bestie: partitocrazia, abuso di denaro pubblico e statalismo” come i nemici da combattere. Oggi più che mai occorre riprendere quella battaglia per salvare il paese.
Gilberto Bucci
Capogruppo LTF-UDC
Non passa giorno che le cronache del nostro bel Paese non ci propongano nuove edizioni di personaggi i quali ,senza scrupolo alcuno, persistono nell’opera corruttrice della vita pubblica della nostra società. Si può affermare che, oramai, dagli allevatori fuorilegge per le quote latte fino alle speculazioni bancarie dell’alta finanza sulla pelle dei cittadini, tutti i settori ove circoli denaro, sono inquinati da strisciante corruzione, fino a correre il rischio dell’assuefazione alla sua ineluttabile presenza nella vita di tutti noi.
Anche il consolidato regime delle sinistre nella nostra regione non è immune da questo rischio, numerose sono le inchieste partite dalla magistratura,ne attendiamo gli esiti.
La politica deve reagire, deve diventare il luogo del servizio alla società,non mettere la società al proprio servizio,la politica ha il dovere,oggi più che mai ,nel momento in cui ne viene messa in dubbio l’utilità e la funzione, di mettere in campo le forze migliori con proposte nuove e limpide per dare quella risposta moralizzatrice della vita pubblica oramai indifferibile. L’alternativa è il declino e la confusione in cui molti sperano per nascondersi e nascondere le proprie malefatte,trascinando il paese in un pozzo senza fondo.
A proposito di ciò, oggi sento molti citare Don Luigi Sturzo a volte con frasi ad effetto, a volte estrapolandone frasi da un contesto generale. L’esempio moralizzatrice della vita pubblica di Don Sturzo, va conosciuto ed applicato per intero innanzi tutto a sé stessi fino a sacrificare la proprie ambizioni di fronte al bene comune. Chi oggi è disponibile a ciò? Don Sturzo nacque da famiglia benestante,morì senza avere per sé nulla più dell’indispensabile,dopo avere dato tutto sé stesso alla propria vocazione ed al Paese denunciando le “tre male bestie: partitocrazia, abuso di denaro pubblico e statalismo” come i nemici da combattere. Oggi più che mai occorre riprendere quella battaglia per salvare il paese.
Gilberto Bucci
Capogruppo LTF-UDC
Qualità dell’aria nel centro nord: dalla giunta risposte inconsistenti
Nella seduta di ieri 14-7-10,del Consiglio Comunale di Faenza, ho presentato l’interpellanza relativa alla qualità dell’aria nel centro nord. La risposta dell’Ass. Savini è stata inconsistente,in quanto ha affermato che le aziende in questione sono provviste di Autorizzazione Ambientale Integrata (AIA) e possono svolgere pertanto lavorazioni che producono maleodore. Ci mancherebbe altro, se non avessero le necessarie autorizzazioni; ma il punto non è questo,la materia del contendere sta tutta nella violazione del diritto di tutti i cittadini nessuno escluso a poter vivere dignitosamente la propria vita senza essere disturbati quotidianamente da altrui attività, senza contare anche i sempre più frequenti disturbi fisici segnalati, come nausee od irritazioni delle mucose,provocati dalle emissioni maleodoranti. E’ opportuno pertanto un salto di qualità nell’affrontare la questione: il problema esiste e non ci si può trincerare dietro un’autorizzazione , occorre andare oltre,far sì che parte di quei proventi che derivano dalla produzione di energia sostenuta da fondi pubblici, venga investito per attenuare il conflitto sociale permanente derivato dalle emissioni maleodoranti di dette attività. La mia sgradevole impressione è che questa Giunta non abbia né il coraggio di affrontare con giusto cipiglio la questione, né la determinazione necessaria per andare fino in fondo per ottenere miglioramenti della situazione attuale.
Gilberto Bucci
Capogruppo LTF-UDC
Nella seduta di ieri 14-7-10,del Consiglio Comunale di Faenza, ho presentato l’interpellanza relativa alla qualità dell’aria nel centro nord. La risposta dell’Ass. Savini è stata inconsistente,in quanto ha affermato che le aziende in questione sono provviste di Autorizzazione Ambientale Integrata (AIA) e possono svolgere pertanto lavorazioni che producono maleodore. Ci mancherebbe altro, se non avessero le necessarie autorizzazioni; ma il punto non è questo,la materia del contendere sta tutta nella violazione del diritto di tutti i cittadini nessuno escluso a poter vivere dignitosamente la propria vita senza essere disturbati quotidianamente da altrui attività, senza contare anche i sempre più frequenti disturbi fisici segnalati, come nausee od irritazioni delle mucose,provocati dalle emissioni maleodoranti. E’ opportuno pertanto un salto di qualità nell’affrontare la questione: il problema esiste e non ci si può trincerare dietro un’autorizzazione , occorre andare oltre,far sì che parte di quei proventi che derivano dalla produzione di energia sostenuta da fondi pubblici, venga investito per attenuare il conflitto sociale permanente derivato dalle emissioni maleodoranti di dette attività. La mia sgradevole impressione è che questa Giunta non abbia né il coraggio di affrontare con giusto cipiglio la questione, né la determinazione necessaria per andare fino in fondo per ottenere miglioramenti della situazione attuale.
Gilberto Bucci
Capogruppo LTF-UDC
occupiamoci di puzza!
I GIORNI SOTTOVENTO ALLE DISTILLERIE
Sign. Sindaco,
non passa giorno ormai che non riceva segnalazioni dai cittadini circa lo stato di degrado della qualità dell’aria nell’area centro nord della città. Le zone più colpite dai disagi risultano essere quelle circostanti le distillerie insediate da tempo nel tessuto produttivo della città. Le emissioni fastidiose ,e non si sa quanto nocive, provocano in alcuni soggetti più sensibili anche irritazioni agli occhi ed alle prime vie aeree. Gli odori che si percepiscono vanno dallo stomachevole al dolciastro, fino ad arrivare ad autentico fetore, insopportabile specialmente d’estate in cui si dorme con le finestre aperte. Una condizione di profondo disagio da tempo denunciata, cui finora non è stata posta alcuna soluzione in grado di attenuare la conflittualità sociale data da attività insalubri a contatto con la popolazione. Risale a qualche tempo fa un progetto dell’Oleificio Tampieri che si riprometteva di eliminare gran parte delle emissioni maleodoranti, fu presentato ed approvato dal Consiglio Comunale,poi non se ne è saputo più nulla, né dell’avvenuta realizzazione e degli effetti conseguenti. A “naso” non è cambiato granchè quindi su questo punto è indispensabile un chiarimento ufficiale di ARPA e dell’Assessorato all’Ambiente.
Desta preoccupazione anche il nuovo investimento di CAVIRO centrato sulla produzione di biogas notoriamente portatore di fetori insopportabili,pensando anche alle previsioni del PSC che prevedono un’ espansione residenziale nelle aree adiacenti lo stabilimento.
Interrogo pertanto l’Amministrazione Comunale per conoscere:
-se nelle principali distillerie della zona centro nord della città: DisterCoop , Tampieri e Caviro siano utilizzate le BAT (best availables technologies) per la riduzione dell’impatto ambientale
- lo stato della realizzazione del progetto di cui sopra per la riduzione delle emissioni maleodoranti o nocive dell’oleificio Tampieri
- la verifica accurata della previsione delle emissioni del nuovo progetto C aviro
- la verifica sull’impatto ambientale della Distercoop
Gilberto Bucci
Capogruppo LTF-UDC
Sign. Sindaco,
non passa giorno ormai che non riceva segnalazioni dai cittadini circa lo stato di degrado della qualità dell’aria nell’area centro nord della città. Le zone più colpite dai disagi risultano essere quelle circostanti le distillerie insediate da tempo nel tessuto produttivo della città. Le emissioni fastidiose ,e non si sa quanto nocive, provocano in alcuni soggetti più sensibili anche irritazioni agli occhi ed alle prime vie aeree. Gli odori che si percepiscono vanno dallo stomachevole al dolciastro, fino ad arrivare ad autentico fetore, insopportabile specialmente d’estate in cui si dorme con le finestre aperte. Una condizione di profondo disagio da tempo denunciata, cui finora non è stata posta alcuna soluzione in grado di attenuare la conflittualità sociale data da attività insalubri a contatto con la popolazione. Risale a qualche tempo fa un progetto dell’Oleificio Tampieri che si riprometteva di eliminare gran parte delle emissioni maleodoranti, fu presentato ed approvato dal Consiglio Comunale,poi non se ne è saputo più nulla, né dell’avvenuta realizzazione e degli effetti conseguenti. A “naso” non è cambiato granchè quindi su questo punto è indispensabile un chiarimento ufficiale di ARPA e dell’Assessorato all’Ambiente.
Desta preoccupazione anche il nuovo investimento di CAVIRO centrato sulla produzione di biogas notoriamente portatore di fetori insopportabili,pensando anche alle previsioni del PSC che prevedono un’ espansione residenziale nelle aree adiacenti lo stabilimento.
Interrogo pertanto l’Amministrazione Comunale per conoscere:
-se nelle principali distillerie della zona centro nord della città: DisterCoop , Tampieri e Caviro siano utilizzate le BAT (best availables technologies) per la riduzione dell’impatto ambientale
- lo stato della realizzazione del progetto di cui sopra per la riduzione delle emissioni maleodoranti o nocive dell’oleificio Tampieri
- la verifica accurata della previsione delle emissioni del nuovo progetto C aviro
- la verifica sull’impatto ambientale della Distercoop
Gilberto Bucci
Capogruppo LTF-UDC
venerdì 2 luglio 2010
i perchè di un voto
A PROPOSITO DI EX OMSA
Voglio rassicurare il coordinatore della CGL faentina,sul fatto che siamo in molti ad essere allibiti dal modo di agire suo e di chi gli dà corda. L’odg arrivato in Consiglio per opera dell’ IDV, era in questa fase inopportuno nei tempi e nei modi, visto l’approssimarsi dell’incontro del 13 luglio p.v. in cui a detta del Sindaco potrebbero scaturire novità positive. E’ stato solo un esercizio politico per portare anche in consiglio comunale la feroce spaccatura avvenuta tra i sindacati sulla gestione della vicenda OMSA, in cui la CGL ha una posizione nettamente minoritaria anche tra le lavoratrici, rispetto agli altri sindacati . Un esercizio al lamento, uno sfogo senza obiettivi precisi non può diventare il metodo di lavoro del Consiglio Comunale, tant’è che anche il Sindaco, responsabilmente, ha preferito astenersi al momento della votazione dell’odg. Quello dell’IDV è stata un’azione politica sbagliata soprattutto nei tempi e nei modi, valutazioni serie le faremo quando avremo in mano fatti concreti;se dopo metà luglio non ci saranno novità positive, allora potremo valutare altri atteggiamenti. Le cosiddette “offese” alle lavoratrici le fa chi in maniera squallida strumentalizza per fini politici il loro dramma,non chi responsabilmente cerca di portare a buon fine la vicenda.
Gilberto Bucci
Capogruppo LTF-UDC
Voglio rassicurare il coordinatore della CGL faentina,sul fatto che siamo in molti ad essere allibiti dal modo di agire suo e di chi gli dà corda. L’odg arrivato in Consiglio per opera dell’ IDV, era in questa fase inopportuno nei tempi e nei modi, visto l’approssimarsi dell’incontro del 13 luglio p.v. in cui a detta del Sindaco potrebbero scaturire novità positive. E’ stato solo un esercizio politico per portare anche in consiglio comunale la feroce spaccatura avvenuta tra i sindacati sulla gestione della vicenda OMSA, in cui la CGL ha una posizione nettamente minoritaria anche tra le lavoratrici, rispetto agli altri sindacati . Un esercizio al lamento, uno sfogo senza obiettivi precisi non può diventare il metodo di lavoro del Consiglio Comunale, tant’è che anche il Sindaco, responsabilmente, ha preferito astenersi al momento della votazione dell’odg. Quello dell’IDV è stata un’azione politica sbagliata soprattutto nei tempi e nei modi, valutazioni serie le faremo quando avremo in mano fatti concreti;se dopo metà luglio non ci saranno novità positive, allora potremo valutare altri atteggiamenti. Le cosiddette “offese” alle lavoratrici le fa chi in maniera squallida strumentalizza per fini politici il loro dramma,non chi responsabilmente cerca di portare a buon fine la vicenda.
Gilberto Bucci
Capogruppo LTF-UDC
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