venerdì 18 marzo 2011
dove vanno i soldi pubblici?
Interpellanza
Cultura criptica
Sign. Sindaco,
apprendo dalla stampa di un’iniziativa culturale tenuta presso il palazzo delle esposizioni nel week-end dall’ 11 al 13 marzo dal titolo e dalle finalità abbastanza criptiche :dall’arte funebre fino ad altre performances di difficile accesso e comprensione per molti comuni mortali. Considerata la numerosa sfilza di sponsors legati bene o male all’amministrazione comunale, viene a chiedersi se non fosse più opportuno dirottare i fondi verso iniziative più partecipate e meno FAC- dipendenti in ossequio a volontà fortemente espresse dalla stragrande maggioranza della cittadinanza faentina.
Sempre a proposito di gestione dei fondi destinati alla vita culturale della città, appare interessante la lettera di un cittadino pubblicata su di un settimanale locale circa la gestione della eredità Samorini , lascito vincolato alla Scuola di Musica Sarti per interventi straordinari.
Non si capisce l’utilizzo di parte dei fondi dell’eredità per il pagamento degli insegnanti( spesa ordinaria) ed ancor meno per indefiniti progetti musicali della scuola stessa che ,a detta dell’articolo, nessuno nella scuola conosce.
Mentre le associazioni culturali storiche dei faentini languono in una condizione tristissima di mancanza di fondi(basti pensare alla Ino Savini),si usano fondi pubblici o privati senza progetti precisi o condivisi ed a volte, come sembra, addirittura nascosti a chi di dovere.
Interrogo pertanto il Sindaco affinché faccia chiarezza sui punti succitati a riscontro di forti dubbi e perplessità che investono sempre più la comunità faentina sulla gestione della vita culturale della città e delle risorse ad essa dedicate.
Gilberto Bucci
Capogruppo LTF-UDC
Cultura criptica
Sign. Sindaco,
apprendo dalla stampa di un’iniziativa culturale tenuta presso il palazzo delle esposizioni nel week-end dall’ 11 al 13 marzo dal titolo e dalle finalità abbastanza criptiche :dall’arte funebre fino ad altre performances di difficile accesso e comprensione per molti comuni mortali. Considerata la numerosa sfilza di sponsors legati bene o male all’amministrazione comunale, viene a chiedersi se non fosse più opportuno dirottare i fondi verso iniziative più partecipate e meno FAC- dipendenti in ossequio a volontà fortemente espresse dalla stragrande maggioranza della cittadinanza faentina.
Sempre a proposito di gestione dei fondi destinati alla vita culturale della città, appare interessante la lettera di un cittadino pubblicata su di un settimanale locale circa la gestione della eredità Samorini , lascito vincolato alla Scuola di Musica Sarti per interventi straordinari.
Non si capisce l’utilizzo di parte dei fondi dell’eredità per il pagamento degli insegnanti( spesa ordinaria) ed ancor meno per indefiniti progetti musicali della scuola stessa che ,a detta dell’articolo, nessuno nella scuola conosce.
Mentre le associazioni culturali storiche dei faentini languono in una condizione tristissima di mancanza di fondi(basti pensare alla Ino Savini),si usano fondi pubblici o privati senza progetti precisi o condivisi ed a volte, come sembra, addirittura nascosti a chi di dovere.
Interrogo pertanto il Sindaco affinché faccia chiarezza sui punti succitati a riscontro di forti dubbi e perplessità che investono sempre più la comunità faentina sulla gestione della vita culturale della città e delle risorse ad essa dedicate.
Gilberto Bucci
Capogruppo LTF-UDC
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