domenica 29 maggio 2011
Interpellanza
Parcheggiatori abusivi
Fanno parte oramai del panorama faentino i parcheggiatori abusivi che, nonostante le proteste dei cittadini infastiditi, continuano a presidiare le aree di sosta. Dalla piazza delle Erbe, al parcheggio dell’ospedale, alla piazza 11 Febbraio fino a via Cavour oramai chi vuole parcheggiare ,oltre al tagliando della sosta deve pure dare l’obolo ai parcheggiatori abusivi ed insistenti. Il rifiuto fino a poco tempo fa veniva accolto con qualche improperio a mezza bocca, poi tutto finiva lì; da qualche tempo invece mi viene segnalata una situazione preoccupante: il rifiuto della corresponsione dell’obolo “volontario” verrebbe punito con la rigatura della carrozzeria della macchina. Un salto ricattatorio che indigna, che limita la libertà di tutti, segnalato da diversi cittadini, che testimoni impotenti, hanno assistito a questi sgradevoli e preoccupanti episodi. La tolleranza eccessiva concessa a questi soggetti ,non poteva che sfociare in azioni violente, dannose, illegali e ricattatorie, rivolte specialmente a donne ed anziani, cui è necessario porre definitivamente fine, con azioni di polizia mirate alla cessazione del fenomeno. Interrogo pertanto l’amministrazione comunale per sapere quali azioni intenda porre in essere per tutelare i cittadini da una condizione negativa per la vita sociale e la sicurezza.
Gilberto Bucci
Capogruppo LTF-UDC
Parcheggiatori abusivi
Fanno parte oramai del panorama faentino i parcheggiatori abusivi che, nonostante le proteste dei cittadini infastiditi, continuano a presidiare le aree di sosta. Dalla piazza delle Erbe, al parcheggio dell’ospedale, alla piazza 11 Febbraio fino a via Cavour oramai chi vuole parcheggiare ,oltre al tagliando della sosta deve pure dare l’obolo ai parcheggiatori abusivi ed insistenti. Il rifiuto fino a poco tempo fa veniva accolto con qualche improperio a mezza bocca, poi tutto finiva lì; da qualche tempo invece mi viene segnalata una situazione preoccupante: il rifiuto della corresponsione dell’obolo “volontario” verrebbe punito con la rigatura della carrozzeria della macchina. Un salto ricattatorio che indigna, che limita la libertà di tutti, segnalato da diversi cittadini, che testimoni impotenti, hanno assistito a questi sgradevoli e preoccupanti episodi. La tolleranza eccessiva concessa a questi soggetti ,non poteva che sfociare in azioni violente, dannose, illegali e ricattatorie, rivolte specialmente a donne ed anziani, cui è necessario porre definitivamente fine, con azioni di polizia mirate alla cessazione del fenomeno. Interrogo pertanto l’amministrazione comunale per sapere quali azioni intenda porre in essere per tutelare i cittadini da una condizione negativa per la vita sociale e la sicurezza.
Gilberto Bucci
Capogruppo LTF-UDC
Interpellanza
Faenza 9-5-‘11
Centro disabili “La Serra”
Sign. Sindaco, apprendo dalla un sito internet , la probabile chiusura del centro per disabili “La Serra” dopo un percorso di una ventina di anni in cui si sono create le condizioni per il recupero alla vita sociale di molte persone diversamente abili. Dalla lettera accorata della coordinatrice dei genitori traspare tutto lo sconcerto per un’ operazione improvvisa non discussa e programmata all’insaputa anche del Consiglio Comunale. La scelta è doppiamente grave se si pensa che in occasione della discussione al bilancio si era più volte rimarcato il principio di non toccare la spesa sociale ed avevamo strappato ,in tal senso, l’impegno al Sindaco ed all’Assessore, che hanno ribadito più volte in quella ed in altre occasioni che nessun servizio sociale sarebbe stato limitato o chiuso. Interrogo pertanto l’amministrazione comunale affinché receda dall’intendimento e faccia chiarezza sulle voci ricorrenti di chiusura di un servizio utilissimo ai frequentanti ed alle loro famiglie , creando una serie di percorsi che non possono essere brutalmente interrotti.
Gilberto Bucci
Capogruppo LTF-UDC
Faenza 9-5-‘11
Centro disabili “La Serra”
Sign. Sindaco, apprendo dalla un sito internet , la probabile chiusura del centro per disabili “La Serra” dopo un percorso di una ventina di anni in cui si sono create le condizioni per il recupero alla vita sociale di molte persone diversamente abili. Dalla lettera accorata della coordinatrice dei genitori traspare tutto lo sconcerto per un’ operazione improvvisa non discussa e programmata all’insaputa anche del Consiglio Comunale. La scelta è doppiamente grave se si pensa che in occasione della discussione al bilancio si era più volte rimarcato il principio di non toccare la spesa sociale ed avevamo strappato ,in tal senso, l’impegno al Sindaco ed all’Assessore, che hanno ribadito più volte in quella ed in altre occasioni che nessun servizio sociale sarebbe stato limitato o chiuso. Interrogo pertanto l’amministrazione comunale affinché receda dall’intendimento e faccia chiarezza sulle voci ricorrenti di chiusura di un servizio utilissimo ai frequentanti ed alle loro famiglie , creando una serie di percorsi che non possono essere brutalmente interrotti.
Gilberto Bucci
Capogruppo LTF-UDC
IL FAC NEL MIC: UN ALTRO FLOP
Dopo la conclusione del Fac 2011, si ripropongono tal quali le riflessioni relative al Fac 2010. A parte le solite arrampicate sugli specchi dei fautori e dell’assessore Isola volte a giustificare l’ingiustificabile, va aperto un ragionamento serio sulla reale portata della manifestazione in ambito faentino. Il disinteresse è stato quasi totale, nonostante le giuste aperture al mondo scolastico, al mondo culturale ed artistico faentino ed al coinvolgimento del Museo delle ceramiche, molti eventi si sono svolti in una desolante solitudine, segnalando ancora una volta la scarsa utilità dell’intera manifestazione. Cosa è rimasto a Faenza di tanto lavorio? Praticamente nulla: le foto impietose che circolano nel web dimostrano il vuoto della città attorno al Fac: gli eruditi discorsi dei critici in toccata e fuga sono stati ascoltati da platee minimali e la stessa rassegna stampa prodotta risulta essere molto ridotta. Potrei soffermarmi sul cinema Sarti vuoto o sul TIR che bloccava il traffico in c.so Baccarini desolatamente vuoto o visitato da pochi increduli, ma mi interessa capire il motivo vero per cui si debba investire su ciò che è tutti gli anni sempre più autoreferenziale e pressoché avulso dalla vita della nostra città, in quanto anche gli eventi collaterali non sono stati certamente un successo. I risvolti turistici sono stati minimi: gli alberghi contattati a Faenza avevano ancora ampi spazi a disposizione , da altre città abbiamo l’impressione che non si sia assolutamente mosso nessuno. Una riflessione si impone specialmente quando per risparmiare si tagliano i servizi ai disabili.
Gilberto Bucci
Capogruppo LTF-UDC
Dopo la conclusione del Fac 2011, si ripropongono tal quali le riflessioni relative al Fac 2010. A parte le solite arrampicate sugli specchi dei fautori e dell’assessore Isola volte a giustificare l’ingiustificabile, va aperto un ragionamento serio sulla reale portata della manifestazione in ambito faentino. Il disinteresse è stato quasi totale, nonostante le giuste aperture al mondo scolastico, al mondo culturale ed artistico faentino ed al coinvolgimento del Museo delle ceramiche, molti eventi si sono svolti in una desolante solitudine, segnalando ancora una volta la scarsa utilità dell’intera manifestazione. Cosa è rimasto a Faenza di tanto lavorio? Praticamente nulla: le foto impietose che circolano nel web dimostrano il vuoto della città attorno al Fac: gli eruditi discorsi dei critici in toccata e fuga sono stati ascoltati da platee minimali e la stessa rassegna stampa prodotta risulta essere molto ridotta. Potrei soffermarmi sul cinema Sarti vuoto o sul TIR che bloccava il traffico in c.so Baccarini desolatamente vuoto o visitato da pochi increduli, ma mi interessa capire il motivo vero per cui si debba investire su ciò che è tutti gli anni sempre più autoreferenziale e pressoché avulso dalla vita della nostra città, in quanto anche gli eventi collaterali non sono stati certamente un successo. I risvolti turistici sono stati minimi: gli alberghi contattati a Faenza avevano ancora ampi spazi a disposizione , da altre città abbiamo l’impressione che non si sia assolutamente mosso nessuno. Una riflessione si impone specialmente quando per risparmiare si tagliano i servizi ai disabili.
Gilberto Bucci
Capogruppo LTF-UDC
Gruppo
Consiliare
Comune
di
F a e n z a
Premio Europa 1968
CAPOGRUPPO CONSILIARE
Gilberto Bucci
Faenza, 23 maggio 2011
Comunicato stampa
GRIGLIATE E SALAMELLE IN PIAZZA?
Dopo avere occupato il commercio, le banche e l’economia faentina il PD vuole fisicamente occupare anche la piazza e tutto il centro storico con la propria festa denominata in maniera presuntuosa “Faenza in festa”, riedizione fotocopia delle beneamate feste dell’Unità.
Traspare da tutta questa storia una volontà prepotente tipica della cultura stalinista mai veramente sopita, quella di occupare con il “dio partito” ogni spazio libero e fruibile dai cittadini. Aggiungiamo poi che le amministrazioni PD si sono rese responsabili dell’abbandono del centro storico da parte delle attività commerciali con la realizzazione della città dello shopping a valle dell’A14, mortificando il centro e le sue peculiarità. Ora l’occupazione di tutti gli spazi possibili “della società”, come teorizzava Gramsci, si è realizzata anche a Faenza con questa bella pensata: grigliate e salamelle in piazza e per i corsi, così si sappia chi comanda! Quindi dopo il commercio metteranno in crisi anche i ristoratori e, dopo avere tentato inutilmente di darsi un’impronta culturale internazionale con il FAC, peraltro con pessimi risultati, emerge la vera natura culturale del PD fatta anche di arroganza e prepotenza nel volere occupare tutti gli spazi finora liberi e di tutti.
Una pessima idea che sin da ora creerà polemiche e litigi e li invito, al di là delle differenti visioni politiche, a soprassedere all’intendimento.
(Gilberto Bucci)
Capogruppo Consiliare “La tua Faenza-UDC”
Consiliare
Comune
di
F a e n z a
Premio Europa 1968
CAPOGRUPPO CONSILIARE
Gilberto Bucci
Faenza, 23 maggio 2011
Comunicato stampa
GRIGLIATE E SALAMELLE IN PIAZZA?
Dopo avere occupato il commercio, le banche e l’economia faentina il PD vuole fisicamente occupare anche la piazza e tutto il centro storico con la propria festa denominata in maniera presuntuosa “Faenza in festa”, riedizione fotocopia delle beneamate feste dell’Unità.
Traspare da tutta questa storia una volontà prepotente tipica della cultura stalinista mai veramente sopita, quella di occupare con il “dio partito” ogni spazio libero e fruibile dai cittadini. Aggiungiamo poi che le amministrazioni PD si sono rese responsabili dell’abbandono del centro storico da parte delle attività commerciali con la realizzazione della città dello shopping a valle dell’A14, mortificando il centro e le sue peculiarità. Ora l’occupazione di tutti gli spazi possibili “della società”, come teorizzava Gramsci, si è realizzata anche a Faenza con questa bella pensata: grigliate e salamelle in piazza e per i corsi, così si sappia chi comanda! Quindi dopo il commercio metteranno in crisi anche i ristoratori e, dopo avere tentato inutilmente di darsi un’impronta culturale internazionale con il FAC, peraltro con pessimi risultati, emerge la vera natura culturale del PD fatta anche di arroganza e prepotenza nel volere occupare tutti gli spazi finora liberi e di tutti.
Una pessima idea che sin da ora creerà polemiche e litigi e li invito, al di là delle differenti visioni politiche, a soprassedere all’intendimento.
(Gilberto Bucci)
Capogruppo Consiliare “La tua Faenza-UDC”
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