domenica 20 novembre 2011

L’Italia domani


In questi giorni convulsi abbiamo assistito alle dimissioni del Presidente del Consiglio, senza la procedura del voto di sfiducia della Camera dei Deputati. Il Presidente Berlusconi si è semplicemente reso conto della fine del suo ciclo politico, superato da questioni di tale gravità da mettere in serio dubbio il futuro dell’economia nazionale. Molto del problema europeo nasce dalla fibrillazione delle banche internazionali creatrici di un’economia virtuale che diventa reale nelle tasche dei cittadini europei chiamati a pagare debiti altrui attraverso meccanismi possibili in un’economia mondiale senza regole. Tutti abbiamo assistito a convegni nell’imminenza dei primi crac delle banche americane: tutti a parlare di regole e di doveri della finanza internazionale, poi nel silenzio colpevole di tutti, la speculazione è semplicemente continuata mettendo in crisi stati interi con economie più deboli e sistemi sociali più fragili. Basteranno i cambi di governo invocati dalla signora Lagarde responsabile del Fondo Monetario Internazionale? Probabilmente no se non cambierà la cultura del fare economia e se non ci saranno regole precise sul money trading. Deve passare la convinzione sturziana che l’economia senza etica è diseconomia, che non possono esistere due morali una pubblica magari immacolata ed una privata laida e corrotta, e che senza un’assunzione di responsabilità da parte di tutta la classe politica nel senso più alto del servizio al prossimo, difficilmente qualsiasi soluzione è risolutiva. Certo l’ormai passato premier con la sua corte dei miracoli e le sue lupanare non era il miglior esempio in tal senso , ma in questi ultimi 17 anni circa 8 hanno visto la sinistra al governo e le cose non è che siano cambiate di tanto….. con baruffe e divisioni inconciliabili. Oggi dobbiamo guardare avanti senza farci irretire dal passato: consegnare il Paese e l’Europa alle Banche non è la soluzione migliore,quindi dobbiamo vigilare con la massima attenzione, invocando insieme un cambio etico e culturale nell’approccio all’economia.

Gilberto Bucci
Capogruppo LTF-UDC
Interpellanza

Faenza 18-11-11

Dopo il tribunale, i servizi sanitari anche le scuole aggregate a Ravenna?

Sign. Sindaco ,è di questi giorni la notizia che nel quadro delle decisioni del Ministero dell’Istruzione, il Liceo Artistico Ballardini deve essere accorpato ad altro istituto. Oggi le ipotesi in campo sono sostanzialmente due :una è quella dell’accorpamento al Liceo Torricelli che vede una vasta platea di opinioni favorevoli, l’altra quella di accorpamento al Liceo Artistico Nervi-Severini di Ravenna.
I Dirigenti scolastici coinvolti sostengono con forza l’ipotesi faentina per ovvi motivi,resta da definire il parere di Provincia e Comune di Faenza in merito alla questione.
Forti sono le motivazioni per il mantenimento della dirigenza scolastica in città e non solo per motivi strettamente logistici, soprattutto per la possibilità di realizzare un polo liceale di altissima qualità in città con riflessi positivi sul futuro del liceo Ballardini di Faenza.
L’accorpamento a Ravenna snaturerebbe l’essenza del Liceo legato da sempre alla tradizione artistica faentina con evidenti problemi di gestione slegata dalla realtà faentina propria della tradizione ceramica.
Interrogo pertanto il Sindaco per conoscere la posizione della Giunta faentina in merito alla vicenda e l’interrogo altresì per conoscere le azioni previste per mantenere in città la Direzione di un Liceo Artistico prestigioso come il Ballardini.

Gilberto Bucci
Capogruppo LTF-UDC
Emendamenti piano sosta


Questi emendamenti partono dalla esigenza di attenuare le rigidità proposte dal piano sosta così come presentato dalla Giunta.

1)conservare spazi nel centro storico (cs) adibiti alla sosta a disco orario gratuito. Nasce dall’esigenza di mettere a proprio agio il cittadino che deve sbrigare pratiche o fare acquisti in cs e per dare simili condizioni di accesso e concorrenza agli esercizi del cs nei confronti dei centri commerciali.

2) liberare la piazza delle Erbe dal mercato tutti i giorni valutando lo spostamento delle bancarelle lungo i corsi cittadini fino ai fittoni con un diverso arredamento urbano per rivitalizzare il cs. Messa a pagamento di tutta la piazza delle Erbe per consentire sempre un accesso possibile al cs. E’ una soluzione difficile soprattutto per la probabile ostilità degli ambulanti da sempre restii a cambiare posizione, ma avrebbe l’indubbio vantaggio di liberare un ‘area a parcheggio nel cuore della città, il pagamento poi favorirebbe il ricambio in uno dei parcheggi più grandi della città.

3) studio di fattibilità per l’utilizzo degli ex salesiani per lo sfruttamento a parcheggio della superficie e del sottosuolo che si presta ad essere utilizzato in tal senso. Occorre vi sia la disponibilità anche da parte di privati a mettere in campo un progetto per lo sfruttamento al servizio della città della grande area ex salesiani :sarebbe un ‘opportunità significativa per i residenti del cs e per l’accesso al cs stesso da parte di tutti.

4) eliminazione della gabella per residenti in cs oggi costretti a pagare 80 € per la prima macchina e 120€ per la seconda, creando un disincentivo forte alla residenza in cs , provocando insieme alle altre limitazioni il probabile abbandono della residenza in cs.

5) c’è uno sforzo per incentivare l’uso delle biciclette già ampiamente utilizzate dai faentini, occorre però adeguare tutta la segnaletica ai semafori e negli incroci tra le strade trafficate e le piste ciclabili come avviene in molte città limitrofe ove esiste una segnaletica dedicata alle biciclette.

Questo piano della sosta soffre di una contaminazione ideologica in voga negli anni ’80 in cui si voleva pedonalizzare tutto, in realtà si è visto con ciò il progressivo trasferimento di moltissime attività in periferia svuotando i cs, specialmente quelli più piccoli ove vi fosse magari un servizio di trasporto pubblico carente. Oggi , specialmente in città come Faenza che non hanno drammatici problemi di traffico o sosta, con sofferenze limitate a pochi periodi della giornata, occorre a mio avviso apportare solo piccole correzioni senza stravolgere un impianto che sostanzialmente funziona almeno per il cs. Diversa è la situazione per la periferia ove oramai è palese la carenza relativa alla circonvallazione da est a nord della città.

Gilberto Bucci
Capogruppo LTF-UDC
Comunicato stampa Faenza 01-11-11



PIANO SOSTA: UNA SCELTA IDEOLOGICA

E’ prevista per un prossimo consiglio comunale la discussione e la votazione definitiva del nuovo piano della sosta che è oggetto di discussione e forte critica da parte di molti concittadini. Alcuni elementi vanno valutati per dare ulteriori elementi di discussione, il primo si evince dall’indagine sullo stato attuale che evidenzia una condizione di lieve sofferenza solo in alcune ore della giornata e non tale da giustificare un ‘azione di stile “talebano” come si vuole proporre. Il ridurre il parcheggio a Faenza in centro storico ad esclusivo pagamento è una forzatura che saturerà le aree esterne e finirà per ridurre gli accessi ,quindi le attività e la vita del centro in cui grazie ad politica di disincentivazione stanno chiudendo attività commerciali “storiche” da sempre riferimento per i consumatori. Se sommiamo poi la ( casuale???) concomitanza dell’incentivazione commerciale della cittadella dello shopping nelle adiacenze puzzolenti dell’A14, il quadro per il futuro del centro storico è decisamente oscuro. Non basteranno iniziative promozionali se l’offerta commerciale sarà sempre più limitata ed incapace di sostenere la concorrenza, per prefigurare condizioni di miglioramento occorrono idee nuove non la riproposizione di progetti pseudo ambientalisti: ricordo che per molte volte nel corso dell’anno passato i giorni senz’auto sono stati quelli in cui le centraline hanno rilevato maggiori concentrazioni di polveri! Un dato incomprensibile su cui riflettere! A mio avviso non c’era bisogno di un piano di matrice ideologica pieno di contraddizioni, bastavano pochi aggiustamenti razionali per eliminare anche quei momenti di difficile reperibilità dei posti auto, senza penalizzare i residenti con nuove gabelle , gli anziani ,ormai maggioranza nella popolazione ,in difficoltà a compiere lunghi tragitti a piedi, le attività del centro storico che in molte optano per la chiusura.
Di fronte a nuove limitazioni vengono riproposte “novità” vecchie di almeno vent’anni che ovviamente non saranno realizzate per almeno altri vent’anni: lo spostamento della caserma dei vigili del fuoco, lo spostamento dello scalo merci e la ricollocazione della stazione delle corriere per ricavare colà nuovi posti auto , tengono banco da lustri nei programmi di tutti, ma non si procede. Nulla di nuovo quindi, solo la volontà pervicace di proporre roboanti novità senza tenere conto delle esigenze della città. Si poteva a mio avviso destinare a parcheggio a pagamento fruibile tutti i giorni la Piazza delle Erbe , spostando il mercato ambulante lungo i corsi almeno per tre giorni alla settimana, soluzione non priva di difficoltà ma che avrebbe permesso un accesso più semplice al centro, si poteva utilizzare l’immenso sotterraneo degli ex Salesiani per ricavare garages da affittare o vendere ai residenti per lasciare più spazio a chi arriva in città da fuori, ma nessuna di queste idee è emersa neanche come studio di fattibilità. Un invito all’Assessore ed al Sindaco , se non hanno idee nuove, almeno ascoltino di più i cittadini!

Gilberto Bucci
Capogruppo LTF-UDC
Ordine del Giorno

TICKETS SANITARI


IL CONSIGLIO COMUNALE DI FAENZA
- riunito in data 08.11.2011 -


Premesso che:
- da lunedì 29 agosto, a seguito della legge n. 111 del 15 luglio 2011, sono stati introdotti in Emilia-Romagna i nuovi tickets sanitari su farmaci, visite ed esami specialistici;
- la Regione Emilia-Romagna, con delibera di Giunta n. 1190/2011, ha scelto di applicare un sistema di ticket differenziato in base alla fascia di reddito del nucleo familiare fiscale, ritenuto equo, rispetto a quanto previsto dal Governo (che prevedeva un ticket di 10 euro per ogni prescrizione e per tutti i cittadini senza considerare il reddito) ed ha confermato tutte le attuali esenzioni per chi è già esente dal pagamento del ticket;

Considerato che:
- la Regione Emilia-Romagna, costretta ad agire in tempi stretti, non ha del tutto evitato discrepanze di trattamento a carico soprattutto di famiglie numerose e più fragili;
- su queste normative regionali, vi è stata una contestazione immediata da parte di forze politiche e sociali, che hanno ritenuto ingiusto il sistema adottato ed hanno chiesto di ispirarsi ad altre forme di calcolo;

Preso atto che
la Regione Emilia-Romagna, recepita l’iniquità prodotta da questo sistema, si è resa disponibile ad accogliere proposte migliorative per il calcolo del ticket;

Auspica e sollecita la Regione

per una modifica del sistema dei tickets sanitari adottati al fine di renderlo più equo, individuando nuovi criteri per un’applicazione più attenta per le famiglie numerose e alla complessa articolazione sociale, rapportandosi con le Regioni e realtà amministrative che già si sono attivate in questo modo.



Votato a maggioranza
SANITA’ : VOTIAMO INSIEME MA NON SIAMO UGUALI

E’ in discussione nel Consiglio di lunedì 7 novembre 2011 l’odg sulla sospensione del servizio di reperibilità notturna dei pediatri all’Ospedale per gli Infermi di Faenza. La condivisione della richiesta di ripristino immediato del servizio è per noi un fatto naturale dopo anni di battaglie inascoltate per la difesa dei servizi sanitari del nostro territorio messi da troppo tempo e da troppi atti in seria discussione. Questa non è altro che l’ultima azione fatta ai danni dei faentini che altra colpa non hanno, che quella di essere governati da un sistema, quello della sinistra, che ha fatto finta per anni di non vedere il progressivo depauperamento dei servizi sanitari sul territorio. Dopo avere accettato senza colpo ferire l’accorpamento a Ravenna della gestione della sanità, la sinistra ha sempre bollato come “allarmismi”o addirittura “terrorismo” o “speculazione politica” le nostre denunce contro le carenze ed i nostri interventi a difesa dei reparti poi accorpati a Ravenna; oggi sono qui a chiedere di condividere l’ennesimo odg , forse oramai inutile, pensando che tutti ormai abbiano dimenticato il numero di odg sul tema da noi proposti e da loro regolarmente respinti nel corso degli ultimi 15 anni. Le responsabilità di chi ha governato in questi anni sono gravissime: dall’asservimento fino alla giustificazione delle scelte negative per i servizi sanitari del faentino , gli episodi e gli esempi sono innumerevoli e costituiscono un monito pesante anche per il futuro delle classi politiche che governeranno la città.
Noi voteremo l’odg in discussione perché ora occorre salvare il salvabile dopo che per anni i servizi sono stati smontati pezzo per pezzo, ma le responsabilità non sono uguali . Noi voteremo insieme ma non siamo uguali.

GILBERTO BUCCI
Capogruppo LTF-UDC
Gruppo
Consiliare


Comune
di
F a e n z a


Premio Europa 1968
CAPOGRUPPO CONSILIARE
Gilberto Bucci
Faenza, 21 ottobre 2011

Comunicato stampa


SANITA’: CRONACA DI UNA FINE ANNUNCIATA



Nulla di nuovo per noi sotto il sole in questa ultima vicenda che vede coinvolto ancora una volta il disimpegno della gestione ravennate della sanità riguardo ai servizi sul territorio faentino.

Paghiamo un carissimo prezzo perché la sinistra ha accettato, senza opporre un minimo di resistenza, l’aggregazione dell’ASL n. 37 in un’unica ASL provinciale, mentre altre città limitrofe come Forlì, Cesena, Imola hanno programmato la realizzazione di nuove strutture all’avanguardia, a Faenza è stato solo tolto in servizi, reparti, prestazioni e soprattutto prospettive.

Quello di Faenza era un ospedale fra i primi in Romagna, ora vediamo l’attività ridotta in molti casi ad ambulatoriale, abbiamo ascoltato promesse ripetute nel tempo che non hanno mai avuto una conseguenza pratica: è al di là da venire la realizzazione dell’ala est e la ristrutturazione del Pronto Soccorso con una prospettiva pratica che va visibilmente verso l’ampliamento della lungodegenza, con attività di scarsa specializzazione negli altri reparti.

Oggi la politica, specialmente coloro che hanno governato Faenza da vent’anni, deve interrogarsi sulle proprie colpe, le proprie inadempienze, sulla volontà sempre espressa e mai messa in atto di cambiare realmente le cose: siamo in una deriva che deve essere fermata.

Non bastano certo le parole del Sindaco o un documentino fatto dal Consiglio Comunale utile solo a tacitare qualche coscienza e dagli effetti pratici inconsistenti, occorre un impegno preciso ed inequivocabile per far sì che la nostra città abbia un ruolo decisivo nella programmazione sanitaria per quello che riguarda la prospettiva del nosocomio faentino indispensabile non solo al comprensorio, ma anche a quella parte di Toscana che gravita inevitabilmente sulla Romagna.
Sono cose dette e ridette ed inascoltate. Con la vicenda Pediatria cominciamo a vedere gli effetti della ottusa sordità della sinistra in tema di sanità.



(Gilberto Bucci)
Capogruppo Consiliare “La tua Faenza-UDC”

basta puzza!

INTERPELLANZA

FUTURO INDUSTRIALE DI FAENZA
Sign. Sindaco,
stanno girando voci sempre più insistenti su alcuni progetti industriali legati all’attività di quelle che erano distillerie e che ora sono diventate bruciatori di molti “materiali” volti a produrre energia. CAVIRO ha presentato un importante progetto per l’utilizzo di biogas autoprodotto in una grande struttura che occuperà una nuova ala dello stabilimento. Esiste un progetto presentato in provincia non visto in Consiglio Comunale a Faenza, che prevede investimenti importanti, ma anche un ulteriore peggioramento della qualità della vita nei pressi dello stabilimento per aumento dei rumori e delle vibrazioni e dall’eventualità di emissioni nell’aria di biogas in eccesso. Si chiedono pertanto, dopo averne valutato la difficile compatibilità, attenuazioni dell’impatto con barriere antirumore oltre alla piantumazione di essenze arboree atte ad impedire l’impatto diretto anche della visione, ed un’attenta gestione dell’impianto per evitare ulteriori emissioni fastidiose.
Non si conosce ufficialmente invece la destinazione e l’intendimento di utilizzo da parte della ditta Tampieri della vasta porzione di terreno agricolo acquistato recentemente attorno allo stabilimento di via Granarolo. L’assessore Mamini in risposta ad un’interpellanza di qualche tempo fa affermò che la probabile destinazione era alla costruzione di serre altamente tecnologiche per la produzione di ortaggi o altro. Ciò corrisponde in parte a “rumors” sempre più insistenti circa la realizzazione di serre “assistite” e climatizzate da un grande inceneritore a recupero di energia alimentato a sua volta da residui legnosi o chissà cos’altro. Considerata la concentrazione di impianti similari nelle varie ex distillerie che fanno della zona centro nord un’area a rischio ambientale per la salute e la qualità della vita,
considerato il perdurare di emissioni maleodoranti nella zona,
considerata la giusta rivolta della popolazione in numerosi comuni della Romagna e non solo, contro l’ipotesi di simili insediamenti,
interrogo l’Amministrazione Comunale affinché faccia definitiva chiarezza sulla questione che crea allarme in una zona come il Centro Nord e non solo, da anni vessata da una condizione ambientale inaccettabile.
Gilberto Bucci
Capogruppo LTF-UDC