domenica 20 novembre 2011
basta puzza!
INTERPELLANZA
FUTURO INDUSTRIALE DI FAENZA
Sign. Sindaco,
stanno girando voci sempre più insistenti su alcuni progetti industriali legati all’attività di quelle che erano distillerie e che ora sono diventate bruciatori di molti “materiali” volti a produrre energia. CAVIRO ha presentato un importante progetto per l’utilizzo di biogas autoprodotto in una grande struttura che occuperà una nuova ala dello stabilimento. Esiste un progetto presentato in provincia non visto in Consiglio Comunale a Faenza, che prevede investimenti importanti, ma anche un ulteriore peggioramento della qualità della vita nei pressi dello stabilimento per aumento dei rumori e delle vibrazioni e dall’eventualità di emissioni nell’aria di biogas in eccesso. Si chiedono pertanto, dopo averne valutato la difficile compatibilità, attenuazioni dell’impatto con barriere antirumore oltre alla piantumazione di essenze arboree atte ad impedire l’impatto diretto anche della visione, ed un’attenta gestione dell’impianto per evitare ulteriori emissioni fastidiose.
Non si conosce ufficialmente invece la destinazione e l’intendimento di utilizzo da parte della ditta Tampieri della vasta porzione di terreno agricolo acquistato recentemente attorno allo stabilimento di via Granarolo. L’assessore Mamini in risposta ad un’interpellanza di qualche tempo fa affermò che la probabile destinazione era alla costruzione di serre altamente tecnologiche per la produzione di ortaggi o altro. Ciò corrisponde in parte a “rumors” sempre più insistenti circa la realizzazione di serre “assistite” e climatizzate da un grande inceneritore a recupero di energia alimentato a sua volta da residui legnosi o chissà cos’altro. Considerata la concentrazione di impianti similari nelle varie ex distillerie che fanno della zona centro nord un’area a rischio ambientale per la salute e la qualità della vita,
considerato il perdurare di emissioni maleodoranti nella zona,
considerata la giusta rivolta della popolazione in numerosi comuni della Romagna e non solo, contro l’ipotesi di simili insediamenti,
interrogo l’Amministrazione Comunale affinché faccia definitiva chiarezza sulla questione che crea allarme in una zona come il Centro Nord e non solo, da anni vessata da una condizione ambientale inaccettabile.
Gilberto Bucci
Capogruppo LTF-UDC
FUTURO INDUSTRIALE DI FAENZA
Sign. Sindaco,
stanno girando voci sempre più insistenti su alcuni progetti industriali legati all’attività di quelle che erano distillerie e che ora sono diventate bruciatori di molti “materiali” volti a produrre energia. CAVIRO ha presentato un importante progetto per l’utilizzo di biogas autoprodotto in una grande struttura che occuperà una nuova ala dello stabilimento. Esiste un progetto presentato in provincia non visto in Consiglio Comunale a Faenza, che prevede investimenti importanti, ma anche un ulteriore peggioramento della qualità della vita nei pressi dello stabilimento per aumento dei rumori e delle vibrazioni e dall’eventualità di emissioni nell’aria di biogas in eccesso. Si chiedono pertanto, dopo averne valutato la difficile compatibilità, attenuazioni dell’impatto con barriere antirumore oltre alla piantumazione di essenze arboree atte ad impedire l’impatto diretto anche della visione, ed un’attenta gestione dell’impianto per evitare ulteriori emissioni fastidiose.
Non si conosce ufficialmente invece la destinazione e l’intendimento di utilizzo da parte della ditta Tampieri della vasta porzione di terreno agricolo acquistato recentemente attorno allo stabilimento di via Granarolo. L’assessore Mamini in risposta ad un’interpellanza di qualche tempo fa affermò che la probabile destinazione era alla costruzione di serre altamente tecnologiche per la produzione di ortaggi o altro. Ciò corrisponde in parte a “rumors” sempre più insistenti circa la realizzazione di serre “assistite” e climatizzate da un grande inceneritore a recupero di energia alimentato a sua volta da residui legnosi o chissà cos’altro. Considerata la concentrazione di impianti similari nelle varie ex distillerie che fanno della zona centro nord un’area a rischio ambientale per la salute e la qualità della vita,
considerato il perdurare di emissioni maleodoranti nella zona,
considerata la giusta rivolta della popolazione in numerosi comuni della Romagna e non solo, contro l’ipotesi di simili insediamenti,
interrogo l’Amministrazione Comunale affinché faccia definitiva chiarezza sulla questione che crea allarme in una zona come il Centro Nord e non solo, da anni vessata da una condizione ambientale inaccettabile.
Gilberto Bucci
Capogruppo LTF-UDC
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