giovedì 5 aprile 2012
solita riduzione dei servizi sanitari a Faenza??
Interpellanza
Villa Agnesina
Sign. Sindaco,
sembra giunta alla parola fine l’iniziativa nata dall’Asp in collaborazione con la Cooperativa In Cammino, di dare anche alla città di Faenza il servizio di Hospice. Attualmente gestito dalla Fondazione che porta il suo nome, l’Hospice Villa Agnesina ha goduto in questi anni di una convenzione con l’ASL di Ravenna per 15 posti letto, utilizzata a livelli bassi (non più del 40%) che non ha permesso l’ottimale utilizzo della struttura , aggravando la situazione finanziaria già precaria per altri motivi. Non si capisce pertanto il motivo per cui gran parte dei possibili utenti faentini siano stati dirottati addirittura a Castel San Pietro a 20 km di distanza con inevitabili disagi, pur avendo una struttura modernissima a 3 km dalla piazza di Faenza! Gli esiti di tali scelte sono state drammatiche per il bilancio della fondazione per cui al termine del periodo di sperimentazione è difficile se non impossibile dire che l’iniziativa si sostiene economicamente e,ai sensi della Lr,623 DEL 9-12-2004 dovrà avere un’altra gestione. Considerando l’atteggiamento a dir poco incomprensibile da parte della direzione ASL nei confronti dell’ importante servizio in oggetto ed in generale sui servizi sanitari sul territorio faentino ,interrogo l’Amministrazione Comunale affinché:
chieda ragione di tale comportamento ,
si faccia portatrice di un’azione volta a preservare il patrimonio ASP,
tuteli gli operatori formati dalla cooperativa In Cammino,
con urgenza, definisca i canoni di mantenimento di un servizio di assoluta importanza per la città di Faenza.
Gilberto Bucci
Capogruppo LTF-UDC
Villa Agnesina
Sign. Sindaco,
sembra giunta alla parola fine l’iniziativa nata dall’Asp in collaborazione con la Cooperativa In Cammino, di dare anche alla città di Faenza il servizio di Hospice. Attualmente gestito dalla Fondazione che porta il suo nome, l’Hospice Villa Agnesina ha goduto in questi anni di una convenzione con l’ASL di Ravenna per 15 posti letto, utilizzata a livelli bassi (non più del 40%) che non ha permesso l’ottimale utilizzo della struttura , aggravando la situazione finanziaria già precaria per altri motivi. Non si capisce pertanto il motivo per cui gran parte dei possibili utenti faentini siano stati dirottati addirittura a Castel San Pietro a 20 km di distanza con inevitabili disagi, pur avendo una struttura modernissima a 3 km dalla piazza di Faenza! Gli esiti di tali scelte sono state drammatiche per il bilancio della fondazione per cui al termine del periodo di sperimentazione è difficile se non impossibile dire che l’iniziativa si sostiene economicamente e,ai sensi della Lr,623 DEL 9-12-2004 dovrà avere un’altra gestione. Considerando l’atteggiamento a dir poco incomprensibile da parte della direzione ASL nei confronti dell’ importante servizio in oggetto ed in generale sui servizi sanitari sul territorio faentino ,interrogo l’Amministrazione Comunale affinché:
chieda ragione di tale comportamento ,
si faccia portatrice di un’azione volta a preservare il patrimonio ASP,
tuteli gli operatori formati dalla cooperativa In Cammino,
con urgenza, definisca i canoni di mantenimento di un servizio di assoluta importanza per la città di Faenza.
Gilberto Bucci
Capogruppo LTF-UDC
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